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L’Evento

Nell’era di digitale esistono ancora tradizioni, tecniche e riti del nostro passato ancora vivi e che, abbiamo la fortuna di poter vivere, con l’obbligo morale di custodire e promuovere nel nostro futuro. Per mantenere vivo e florido il ricordo di tale spaccato di un mondo rurale che va via via scomparendo occorre farlo conoscere attraverso strumenti e iniziative adeguate. Tra queste si collocala l’evento Festa della P’zetta e vino cuotto”, organizzata e promossa dal Comune di Scisciano in collaborazione con locali realtà associative. Si tratta di un’iniziativa che, nel tempo, ha ampliato la sua portata trasformandosi da evento gastronomico volto alla valorizzazione di un prodotto tipico locale, ad appuntamento costruito per porre all’attenzione dei suoi fruitori tutto il complesso universo valoriale sotteso alla tradizione rurale, legata alla produzione di un dolce tradizionale identificativo del Comune di Scisciano. È un rapporto profondo e sincero, infatti, quello che lega i sciscianesi a questa festa. Essa non è solo un simbolo o una convenzione, è un rapporto costantemente rinnovato e testimoniato dalla straordinaria partecipazione popolare e civile alla sua organizzazione e al suo svolgimento. Un evento che consente anche di mettere in luce il borgo di San Martino, frazione del Comune di Scisciano, cercando di rivalutare sia il suo centro storico, col il suo patrimonio storico-culturale, sia le sue origini contadine. Un evento, dunque, capace di valorizzare non solo un prodotto tipico, ma anche il territorio da cui esso ha origine, con conseguenti benefici anche per le attività economiche locali. Non più quindi solo un evento costruito attorno alla preparazione e somministrazione di piatti tipici, ma un’iniziativa ampia volta a promuovere, oltre che il gusto, anche la cultura legata ai prodotti tradizionali. Le iniziative poste in essere nell’ambito dell’evento, l’offerta culturale affiancata all’offerta eno-gastronomica e l’indiscutibile qualità della stessa, hanno ampliato, dunque, nel tempo, la funzione dell’evento, rendendolo un attrattore turistico di grande importanza per la comunità sciscianese e in generale per il territorio dell’Agro-Nolano. Quindi, la Festa della P’zetta e vino cuotto”, persegue, oggi, accanto ai suoi scopi tradizionali, i seguenti obiettivi:

  • Promuovere la conoscenza della tradizione gastronomica locale
  • Fornire al Comune di Scisciano un forte attrattore capace di incrociare la domanda con l’offerta turistica rivolta ai target di riferimento
  • Rafforzare la conoscenza dell’attrattività del territorio nel suo complesso, attraverso la valorizzazione delle sue peculiarità
  • Favorire lo sviluppo di filiere produttive legate ai settori culturali facendo emergere le reali vocazioni territoriali
  • Superare la dimensione locale nella capacità di attrazione di flussi turistici con conseguente ampliamento della domanda turistica
  • Veicolare e diffondere l’immagine culturale e turistica del territorio
  • Rafforzare il senso di appartenenza della comunità locale

Fulcro di tali finalità è la riscoperta e la valorizzazione di uno dei prodotti simbolo della tradizione contadina, culturale e gastronomica di Scisciano: la pizzetta di vino cotto (P’zetta e vino cuotto” nel locale dialetto). Tale prodotto tipico dà origine ad un evento che si inserisce, oggi, a buon diritto nel trend in crescita del turismo legato alle sagre e agli eventi eno-gastronomici. Secondo i dati diffusi da Coldiretti/Ixè, nel 2016 più di otto italiani su dieci (81%) hanno scelto di partecipare a sagre e feste di paese, facendo registrare un aumento del 10% nelle presenze rispetto all’anno precedente. Si tratta di una vera e propria tendenza che è il frutto dell’esigenza di contenere le spese, ma anche di ristabilire un rapporto più diretto con il cibo, la cultura e le tradizioni territoriali, soprattutto nei periodi in cui si moltiplicano le iniziative di valorizzazione dei prodotti locali con feste organizzate in tutta Italia, nei piccoli e grandi centri. In tale ambito viene costruito un evento volto non solo a favorire il rafforzamento del senso di appartenenza e dell’identità locale, ma anche ad aprire il territorio ad una fruizione da parte di visitatori provenienti dall’esterno. La pizzetta di vino cotto diventa, dunque, “marchio” riconoscibile del territorio che attraverso essi si identifica e si propone ai diversi target di riferimento. Attorno a tale prodotto tipico locale che diviene, dunque, il veicolo d’elezione per la promozione dell’intero territorio, delle sue altre tipicità e degli operatori economici in esso operanti viene costruito l’evento ad esso dedicato, della durata di n°3 giorni.

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